Ricetta dei Malloreddus al ragù di cinghiale un piatto della tradizione sarda, dopo una battuta di caccia grossa nelle campagne della Sardegna.
Questa pasta tipica della Sardegna ha una forma di conchiglia, chiamati malloreddus sono grandi circa 2 cm e grazie alle striature esterne e la cavità interna che permettono di raccogliere tutto il ragù.
Una salsa dai sapori forti con della carne tenera e succosa.
INGREDIENTI
PREPARAZIONE
In una teglia disporre i pezzi di cinghiale con il vino rosso, la carota, cipolla a pezzi, alloro e prezzemolo e sale coprire con della pellicola. Far riposare la carne negli aromi per circa 2 ore e mezzo in frigorifero.
Successivamente tagliare la carne a piccoli pezzi togliendo la cotenna e le ossa.
In una casseruola versare l’olio, far soffriggere la cipolla e la carne per qualche minuto, versare la passata di pomodoro, aggiustare di sale e far cuocere a fuoco basso per 30 minuti.
Cuocere la pasta per il tempo indicato, scolare e far saltare qualche minuto insieme al ragù di cinghiale.
CONSERVAZIONE
Conservare al massimo per 24 ore in frigorifero la pietanza, mentre il ragù anche 3/4 giorni massimo in frigorifero.
COME SERVIRE
Consiglio: preparare il ragù qualche ora prima, servire con una spolverata di pecorino stagionato per gli amanti del formaggio.

